Jansen, vincitore di Quiz 80, mi ha chiesto di parlare di un grande personaggio dello spettacolo, dimenticato troppo presto ma dotato di grande talento: Alfredo Papa.
Ecco la sua storia.
Papa nasce a Bari il 1 novembre 1953 per poi trasferirsi a Milano, a soli dieci anni. Già nel periodo dell'adolescenza l'artista, sviluppa un forte estro artistico che sfoga attraverso piccoli show scolastici e in strada.
A dargli la grande opportunità è Mike Bongiorno che dopo averlo notato in un locale milanese, gli permette di aprire alcune delle serate del Giro Mike. Ed è sempre lui a favorire il suo debutto televisivo in Carosello.
Contemporanemente Alfredo Papa di diploma presso il Piccolo Teatro di Milano. A questo fa seguito la conduzione del Cantagiro, la sua prima grande occasione.
E non è tutto, Papa inizia a frequentare attivamente il teatro ed in particolare l'ambiente del cabaret, due attività poco note che gli permettono di affinare le suo doti di imitatore, fino a quel momento sconosciute. Non contento incide anche un disco insieme a Don Backy.
Come imitatore partecipa a programmi Rai come Il cappello sul 23, C'era due volte, Lo Zecchino d'Oro, ottenendo un successo strepitoso.
Un contrasto con la Rai, che gli prefesce un altro imitatore lo convince ad abbandonare la tv di Stato. Provvidenziale si rivela il suo incontro con Silvio Berlusconi che intuendo il suo talento, lo arruola in programmi Fininvest che di fatto lo consacrano definitivamente.
E così se il Maurizio Costanzo Show costituisce un'occasione di rilancio, Premiatissima, Risatissima, W le donne e Raffaella Carrà Show si rivelano un trionfo per lui.
Papa imita personaggi di spicco, dando vita ad una manifesto sociale non troppo lontano dalla satira. Tra questi: Carmelo Bene, Eduardo De Filippo, Lino Toffolo, Vittorio Gassman, Humphrey Bogart, Bettino Craxi, Adriano Celentano e Sandro Pertini.
In seguito ai grandi consensi ottenuti sulle Reti Fininvest, Papa torna in Rai ed entra nel cast di Fantastico. Proprio in quell'occasione però qualcosa si rompe: durante una delle sue performance, si verifica un problema tecnico che rovina il suo sketch. Dietro le quinte, Papa si lascia sfuggire un "Vaffa". Purtroppo però i microfoni sono accesi e il pubbico sente le sue parole. Magalli, quell'anno conduttore, sdrammatizza ma Papa in seguito rivelerà che era proprio lui il destinatario della parolaccia, perchè l'aveva ostacolato in ogni modo, creandogli grossi problemi.
Tornato ancora una volta in Fininvest, Papa mette in scena Alfredik: programma che raccoglie le sue migliori esibizioni, dove lui compare vestito come Diabolik per l'appunto.
Marisa Laurito gli propone poi di prestare la sua voce al programma Marisa La Nuit, un'esperienza sfortunata dove l'artista non si sente a suo agio ma che gli permette di conoscere colei che diventerà sua moglie e che gli darà una figlia. Partecipa ancora a qualche puntata del Maurizio Costanzo Show per poi scomparire del tutto.
Perché Papa ha scelto di vivere la sua vita lontano dai riflettori, occupandosi della sua famiglia. Un problema al cuore, che lui non ha voluto curare - avrebbe potuto salvarsi attraverso un trapianto ma ha preferito non farlo - lo ha condotto alla morte. Una morte, avvenuta poco meno di tre anni, il 31 luglio 2005.
Un personaggio scomodo, irrascibili, poco disposto a scendere a compromessi ma comunque un vero artista. Dimenticato. Nessuno si è occupato di lui, della sua carriera, nessuno ha voluto omaggiarlo, nemmeno dopo la sua morte. A denunciare il fatto è stato uno dei suoi più grandi competitor, Gigi Sabani, che prima di morire a sua volta e di ricevere un trattamento quasi analogo, ha definito Papa "il più bravo di tutti".
E questa è l'unica verità che la solita tv ha dimenticato troppo in fretta e che oggi abbiamo provato a ricordare in questo modo. Nella speranza che prima poi, chi di dovere, si decida a farlo ufficialmente.


