Post particolare, teso a soddisfare una richiesta di Miss Spoiler, amica, grafica di questo blog e personcina tanta cara e un pò sbadatella che non essendo riuscita a vincere Quiz 80 (per il momento), mi ha chiesto di parlare di una band che ha fatto furore negli anni 80: gli Men at Work. E volentieri la accontento.
La loro storia.
Il gruppo nasce dall'incontro di Colin Hay con Ron Strykert. I due australiani, il primo d'adozione, il secondo di nascita, iniziano a muovere i primi passi, suonando in alcuni locali di Melbourne. Visto il buon riscontro ottenuto, decidono di inserire altri due elementi, Jerry Speiser e Greg Sneddon poi sostituito da Greg Ham. A loro presto si aggiunge John Rees.
Nel 1980, dopo aver trovato la sintonia realizzando qualche cover, decidono di proporre il loro primo singolo, intitolato dapprima Keypunch Operator e poi Down Under.
La loro idea piace alla Columbia Records che li ingaggia e procude il loro primo singolo: Who Can It Be Now?. Poco dopo esce l'album Business As Usual che ottiene subito un successo strepitoso in Australia, Nuova Zelanda, America e Inghilterra dove addirittura raggiunge la vetta della classifica, caso unico per una band australiana!
Per i Men At Work fioccano numerosi premi, attestati di stima piuttosto illustri e soprattutto il consenso internazionale.
Forti dei risultati ottenuti nell'estate del 1982 pubblicano Cargo, il loro secondo album che grazie a pezzi come Dr. Heckyll and Mr. Jive, High Wire, It's a Mistake e Overkill bissa il successo del primo.
Non è così per il terzo album, Two Heats, che anche a causa dell'assenza di Speiser e Rees, usciti nel frattempo dal gruppo, ottiene uno scarsissimo riscontro sia in termini di classifica che di critica. E il successo stenta a tornare, nonostante brani come Maria e Overkill, decisamente graffianti.
Il gruppo sceglie di tenere dei concerti per testare l'interesse del pubblico. Il tour va alla grande ma paradossalmente le vendite crollano a picco. La band decide così di fermarsi senza per questo sciogliersi.
Nel 1998 dopo anni di silenzio, tornano e incidono un album live in Brasile.
Che fine hanno fatto?
In questi anni i due principali membri del gruppo ovvero Hay e Ham hanno continuato a collaborare, producendo compilation e lavorando nel mondo della musica ma dietro le quinte. In particolare Hay si è riciclato come personaggio televisivo di successo, partecipando anche ad un episodio della serie Scrubs. E Ham ha seguito la sua strada. Strykert, Speiser, Sneddon e Rees invece hanno ripreso a fare i turnisti.
Una parabola anamola la loro, caratterizzata da un momento di gloria davvero strepitoso e fuori dal comune, soprattutto per il loro Paese di provenienza seguito dall'oblio più totale, improvviso e quasi immotivato. Tant'è vero che oggi i Men at Work sono quasi stati cancellati dal mondo della musica degli anni 80, nonostante abbiano dato un grande apporto, in particolare con Who Can It Be Now, una hit sempreverde che almeno tutti una volta nella vita hanno potuto ascoltare.
Ed è proprio per questa ragione che vi lascio ad un loro video, nella speranza che vi susciti qualche ricordo o che in alternativa vi permetta di conoscere una band meritevole di essere ri-scoperta.
MAN AT WORK - WHO CAN IT BE NOW


