James BondSean Connery, George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e infine Daniel Craig. Sei attore che più diversi tra loro non potrebbero essere, per un unico grande personaggio, un'icona, James Bond, per ventidue pellicole, l'ultima delle quali, Quantum of Solace, sta avendo un successo straordinario, sbancando i botteghini nonostante previsioni non di certo incoraggianti.

Da più di trent'anni James Bond è un simbolo del grande cinema per gli uomini che hanno sempre aspirato ad emulare la sua classe e per le donne che non hanno mai nascosto il loro favore nei confronti del personaggio creato dalla penna di Ian Fleming.

Questo grazie alla sua decisione ma anche alla sua graniticità che ha rappresentato garanzia nel corso degli anni. James Bond infatti non cambiava con il cambiare dei tempi, rimaneva proprio così com'era. Qualcosa però, nell'ultimo periodo, si è rotto o meglio, per l'appunto, è stato modificato. E allora vediamo quali sono gli aspetti che in qualche modo sono venuti meno.

JAMES BOND E LE BUONE MANIERE: un tempo l'agente si presentava dicendo il suo nome e cognome, attraverso la classica frase 'Il mio nome è Bond, James Bond'.  E il logo raffigurante la canna della sua pistola e la colata di sangue faceva il resto, aprendo il film. Oggi quella che è un tempo era una presentazione, è diventata una firma, un saluto che si vede solo a fine pellicola, quando probabilmente lo spettatore si è già alzato.

JAMES BOND E L'ALCOOL: in passato, guai a togliere a Bond il suo Dom Perignon o il Dry Martini rigorosamente agitato, oggi si accontenta di un vinello, magari ugualmente costoso ma non ben precisato. E anche i cocktail  come il Vesper Lynd, non gli dispiacciono. Molto più alla mano.

JAMES BOND, IL LOOK E I GADGET: un tempo c'erano la bombetta, lo smoking e l'orologio. Oggi Bond trova tutto questo molto obsoleto e predilige la tecnologia che gli permette di fare cose turche ma assai più freddina, mette i jeans e distrugge il completo di Tom Ford. Dove sono finite la penna esplosiva e lo zaino-jet?

JAMES BOND E I GRAFFI: prima, da qualsiasi colluttazione usciva indenne, più composto ed elegante di prima. Oggi è perennemente emaciato e ammaccato. Il superuomo non c'è più.

JAMES BOND E IL SESSO: prima ne faceva e anche tanto, nell'ultimo film lo fa solo una volta e lo spettatore è costretto ad immaginare. Le scene di seduzione, ormai mitiche, sono scomparse.

JAMES BOND E L'AMORE: un tempo le amava un po' tutte, indistintamente. Oggi no, lui ama solo la scomparsa Vesper e guai a nominargliela perché sta ancora soffrendo.

JAMES BOND E LA PSICOLOGIA: anni fa il nostro amico era un tantino spocchiosetto, sicuro di sé, innavicinabile. Oggi pensa a farsi consolare, a causa della perdita della sopracitata Vesper. E potrebbe anche scoppiare a piangere.

JAMES BOND E LA SEDUZIONE: potrebbe essere collegata alla voce sesso ma non è proprio così. Perché prima James Bond seduceva, tra un'azione e l'altra, per il semplice gusto di farlo anche se non voleva - poteva quagliare. Oggi non ne ha voglia, è troppo triste per pensarci. Per inciso, non ce l'ha più d'oro.

JAMES BOND E L'IRONIA: questo punto ben si ricollega a quello legato alla psicologia. Perchè Bond è sempre triste, mentre prima le sue battute al fulmicotone erano il piatto forte di ogni film.

JAMES BOND E LA VIOLENZA: negli ultimi film ce n'è in misura minore ma per paradosso più invasiva. Se infatti un tempo, James Bond uccideva con estrema eleganza senza sporcarsi mai le mani, ora lui lotta e il morto può scapparci anche in modo truculento!

Dopo aver analizzato questi aspetti, verrebbe da dire James Bond perché non sei più tu? Naturalmente, c'è chi preferisce la versione riveduta e corretta dell'agente speciale, più umana e bisognerebbe dire, umanizzata, sensibile, introspettiva. Diciamo in una sola parola, più simile all'uomo come si presenta oggi: fragile, anche ma non solo, ovviamente. Qual è il migliore? Difficile dirlo, anche perchè l'ultimo film sta avendo grande successo.

Si potrebbe quasi pensare che ogni James Bond sia l'eroe della propria epoca: biondo, moro, cinico o sensibile poco importa dunque. La domanda però rimane: un eroe di questo tipo non assomiglia forse di più al Jason Bourne di Matt Damon? E non rischia di diventare la copia sbiadita di ciò che era? Solo il tempo potrà dircelo e più probabilmente i prossimi film dedicati all'eroe, anche perchè ora ne potrebbero realizzare uno con Johnny Depp, solo ispirato al periodo Bond di Roger Moore. Nell'attesa di scoprire cosa accadrà, voi potete iniziare a dire la vostra, qui. Come sempre del resto.

 

 

Avanguard ha postato domenica, 30 novembre 2008 alle 23:58
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Commenti
#1   01 Dicembre 2008 - 01:15
 
io penso che la linea di cambiamento sia andata da un James Bond decisamente "british", a una Bond più "americano"...

anche se Craig è inglese (cosa che non erano- tanto per- ne Connery, scozzese,ne Brosnan , iralndese) Sembra più un ex pugile dell'Iowa piuttosto che l'agente al servizio di sua Maestà...

Mib

i tempi cambiano , purtroppo....
utente anonimo

#2   01 Dicembre 2008 - 01:46
 
a me non è mai piaciuto ma preferisco la seconda versione meno pomposa alla prima, ma io parlo da profana
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#3   01 Dicembre 2008 - 12:24
 
forse per non farlo scomparire sono stati obbligati a modificarne le caratteristiche ma in effetti oggi è l'ombra di ciò che era marco
utente anonimo

#4   01 Dicembre 2008 - 17:12
 
per me james bond è solo sean connery sia per l'attore che per come lo interpretava e portava in scena
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#5   01 Dicembre 2008 - 17:36
 
Dunque, dico subito che di James Bond ne so pochissimo. L'unico film che ho visto è quello dove i Duran Duran cantavano "A view to a kill" come sigla finale e solo per questo sono andata al cinema.
Però, leggendo i vari mutamenti che ha subito il personaggio, mi sembra evidente che Bond sia stato un po' snaturato. Devo dire che il periodo di Timothy Dalton è stato il peggiore, secondo me. Lui non aveva l'immagine giusta, tutto sembrava fuorchè un agente segreto e perdipiù con le donne a fiotti. Daniel Craig non l'ho ancora inquadrato ma so che molte donne ne vanno pazze, ma ora come ora a me non è che faccia impazzire.
Indubbiamente un personaggio dovrebbe essere interpretato massimo da un paio di attori e naturalmente per questioni anagrafiche, in questo caso ci sono stati vari esperimenti non tutti riusciti benissimo.
E' un po' come se Montalbano non lo interpretasse più Luca Zingaretti, ma Fabrizio Bentivoglio. Ma non solo: cambiare le abitudini, le caratteristiche e i segni di riconoscimento dovrebbe far fuggire i fans della prima ora che vedono completamente stravolto il personaggio che tanto e per tanto tempo hanno amato.
Devo dire che invece gli è andata di lusso, pensa che mia sorella è rimasta sconvolta dal mutamento caratteriale del Commissario Montalbano e quasi lo ha rinnegato come icona! ^__-
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#6   01 Dicembre 2008 - 17:50
 
Si è dovuto adattare ma secondo me certi personaggi non dovrebbero farlo. Dovrebbe essere l'esatto contrario casomai e se non succede è perchè qualche elemento di forza è venuto meno.
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#7   02 Dicembre 2008 - 08:14
 
Bisogna ammettere che come si imbroncia Daniel Craig, che sembra una statua di cera di Madame Tussaud, non lo fa nessuno eh!
Comunque è vero: i tempi cambiano, e non sempre in meglio...
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#8   02 Dicembre 2008 - 17:47
 
Craig è la modernità però Bond è tradizione e alcune cose non dovevano essere toccate
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#9   02 Dicembre 2008 - 17:59
 
nel precedente film hanno esagerato con le tragedie. secondo me hanno fatto proprio errori di sceneggiatura oltre che col personaggio giuly
utente anonimo

#10   04 Dicembre 2008 - 01:56
 
Mib probabilmente è così, anche perchè oggi essere british forse non è più così 'particolare' come lo era un tempo :-)

Birba in tanti la preferiscono, visti i risultati al botteghino :-)

Marco sicuramente ha inciso la ricerca di gradimento. Secondo me però avrebbero potuto lasciarlo così com'era :-)

Lumera pensa sia così, per la stragrande maggioranza delle persone, Connery è unico del resto ;-)

Miss Dicky anche io non sono ferratissimo quando si tratta di Bond però la penso come te, Dalton è stato il peggiore. Sembra un pesce fuor d'acqua, un po' come Lazenby. In effetti, tua sorella (salutamela :-P) ha ragione, anche su Montalbano sono stati fatti dei cambiamenti, anche se per fortuna non così radicali. Penso comunque che questo genere di cose non possano pagare nel lungo termine perchè rappresentano un tradimento per una parte di pubblico ma magari mi sbaglio. Staremo a vedere cosa succederà ;-)

Caustica sono d'accordissimo. Anche perchè quando il personaggio non s'adatta, continuando comunque a piacere, dimostra la sua grandezza ;-)

Babol ahah bel paragone! Non ci avevo mai fatto caso :-P

TempestaMania giustissimo, avrebbe dovuto esserci un punto d'incontro tra tradizione e modernità forse :-)

Giuly in effetti hai ragione, per quel che ne so sono andati sul melò spinto e in questo film ha dovuto mantenere quella linea :-)

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