afric-simoneIl tormentone estivo è fenomeno assai strano. Imprevedibile, dalla natura non necessariamente commerciale, ricalca tutta una serie di cliché che lo portano a diventare tale. Se oggi questo "particolare tipo di canzone" sembra scomparsa dalle nostre radio, un tempo la sua presenza nei mesi estivi era assolutamente imprescindibile.

Tante sono le canzoni che a sorpresa hanno spopolato nelle estati del passato. Una tra le più particolari è Ramaya di Afric Simone, argomento scelto dal vincitore di questo Quiz 80, Jansen.

La canzone è arrivata al successo nell’estate del 1976 diventando una sorta di “male popolare”. Impossibile non canticchiarla, altrettanto improbabile azzeccarne il testo, visto la sua provenenzia: Mozambico. Eppure Ramaya insieme ad Afric Simone ha conosciuto un successo straordinario in Italia nonché in svariati Paesi d’Europa. Ma chi è Afric Simone?

La storia.

Afric Simone nasce a Maputo nel 1960. Fin dalla più tenera età dimostra un certo talento come performer e questo lo porta fin dalla più tenera a farsi notare da chi di dovere. Complice un viaggio di lavoro compiuto insieme al padre, sottopone Ramaya ad alcuni discografici che fiutando il probabile successo, lanciano Afric. E’ l’estate del 1975 e il cantante ancora teenager ottiene consensi in ogni dove. Tutti cantano Ramaya anche se nessuno ne comprende il significato. Lui infatti canta in swahili.

ramayaLe difficoltà linguistiche però non fermano Afric che sbarca in diversi Paesi del mondo, trasmettendo la febbre di Ramaya praticamente ovunque: Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Olanda, Bolivia, Perù, Colombia e Brasile solo per citarne alcuni.

L’effetto di Ramaya si smorza e nei due anni successivi Afric propone i singoli Hafanana e Playa Bianca. Non riesce a bissare il successo di Ramaya ma i due singoli si piazzano comunque ai primi posti delle classifiche europee. Questo lo porta a collaborare con mostri sacri dello scenario musicale internazionale. Uno su tutti Charles Aznavour.

Nel 1976 avviene per lui l’impensabile: tiene un concerto all’Olympia di Parigi che riscuote il pieno consenso del pubblico e della critica. Il punto più alto della sua carriera che precede la caduta.

Improvvisamente infatti la sua popolarità scema ma Afric non demorde. Si ricicla come ballerino e showman ed inizia a tenere concerti concepiti come grandi oneman-show un po’ in tutto il mondo.

Gli anni 90 si aprono per lui nel migliore dei modi. L’Olanda lo riscopre e lo invita a partecipare a svariati show e nel 1994 la cantante Anja Yelles, fa una cover di Ramaya che regala ad Afric un nuovo grande successo.

Che fine ha fatto?

africsimomeA partire da quel momento la carriera di Ramaya ha conosciuto un nuovo periodo di splendore. E’ stato ingaggiato dalla televisione olandese per partecipare a svariati programmi d’intrattenimento ed in breve tempo è diventato un vero e proprio prezzemolino. L’esperienza televisiva gli ha permesso di diventare autore. Questa oggi è l’attività principale di Afric, che affianca a quella di showman a 360 gradi.

Nel 2000 in particolare ha proposto i remix dei suoi successi ed è diventato una star, lavorando per la rete olandese RTL.

Diverso il suo destino in Italia. Afric Simone dopo il successo di Ramaya è stato cancellato dalla memoria del pubblico e solo l’anno scorso grazie ad un remix di Gigi D’Agostino, che ne ha fatto anche una sigla per il suo programma radiofonico, la canzone è tornata ad essere suonata nei club.

Detto questo vi lascio ad una curiosità e ad un video che testimonia l’ultimo passaggio televisivo di Afric Simone in Italia, avvenuto nel corso della trasmissione Quelli che il Calcio, conduzione Fabio Fazio…

LA CURIOSITA’

  • Ramaya è citata anche nella canzone di Elio e le Storie Tese, Pipppero.

 

Avanguard ha postato mercoledì, 08 agosto 2007 alle 02:04
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Tags: musica, afric simon, ramaya