L'immagine “http://www.moonlight69.it/past/camerini/camerini1.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


Gli anni 80 sono ricordati come il periodo di maggior creatività che il nostro Paese abbia raggiunto a diversi livelli, ma sono anche considerati come gli anni delle illusioni, dei fenomeni di plastica. La seconda scuola di pensiero può riguardare, molti degli artisti di cui questo blog ha parlato ma non Alberto Camerini. Non lui che più di altri, ha fatto della sua sensiblità artistica, talvolta discutibile, il suo credo, mettendo in secondo piano la popolarità o il successo a tutti i costi anche quando questi non gli mancavano. Sperimentazione, innovazione e senso del grottesco lo hanno accompagnato nel corso della sua carriera e gli hanno garantito l'etichetta dello "svitato". Etichetta molto lontana dalla realtà perchè la sua storia ci dice altro.

Alberto Camerini, nasce  il 16 maggio 1951 a San Paolo del Brasile da genitori italiani.  All' eta' di 11 anni torna a vivere in Italia. Frequenta il liceo classico in un periodo di grande fermento sociale che gli permette di avvicinarsi al mondo della musica. La sua vena sperimentale lo porta ad imparare a suonare la chitarra ma anche altri tipi di percussione, poco considerati dai musicisti dell'epoca. Nei primi anni 70 ha inizio la sua carriera musicale: insieme a Eugenio Finardi, Pepe' Gagliardi, Lucio Fabbri, Donatella bardi e Ricky Belloni fonda il gruppo musicale "Il Pacco". La band si esibisce in tutt'Italia e presto Alberto diventa un prezioso arragiantori per gli artisti del momento. Collabora con Patty Pravo, Fausto Leali, Ornella Vanoni, Mina, Anna Identici e Rosanna Fratello, tra gli altri. Tra il 1976 e il 1978, pubblica tre album di forte denuncia sociale: le sue canzoni provocano un certo scalpore ed anche la critica si accorge di lui. 

 
Il grande successo per Alberto Camerini esplode nel 1981 grazie a "ROCK' N' ROLL ROBOT" canzone che lo porterà nei primi posti delle classifiche italiane in un periodo che lo vedrà protagonista di numerosissime trasmissioni televisive, e di servizi giornalistici delle riviste più autorevoli. Se "ROCK' N' ROLL ROBOT" è in assoluto il singolo di più facile reperibilità nella produzione di Camerini, meno facile è invece recuperarne la versione spagnola, vera e propria hit internazionale. Sulla scia di "ROCK' N' ROLL ROBOT" esce l'LP di maggior successo, probabilmente l'album più apprezzato: "RUDY E RITA", album che mette d'accordo critica, radio e pubblico che per la prima volta giudicano finalmente interessanti e validi gli esperimenti dell'arlecchino elettronico, non restringendolo nella solita cerchia di pochi affezionati,  apprezzando il suo lavoro senza definirlo come uno dei tanti cantanti più legati alla forma che non al contenuto.  L'album "RITA E RUDY" rappresentava i 2 lati di ogni persona umana: quello maschile e quello femminile. Il primo lato dell'LP è costituito da canzoni di rock elettronico come "ROCK' N' ROLL ROBOT" o "TIGER BEAT" più vicine al lato maschile, nell'altro lato invece canzoni come "PENNARELLO E MELAVERDE" o "ROSABELLA" costituivano il lato femminile. Questa caratteristica è anche sottolineata dalla copertina che davanti ha dei segni colorati in rosa, e che sul retro ha invece dei segni gialli.

http://www.albertocamerini.com/rockmnt02.jpg
Nel 1982 esce "TANZ BAMBOLINA" il singolo che bissa il successo dell'anno precedente e che scolpirà un pezzo di storia nella musica italiana degli anni 80. canzone di forte matrice dance, con parole tedesche, italiane, francesi, un insieme di tanti colori diversi. Esiste anche un altro singolo dello stesso anno, il 45 giri di "TELEX"che contiene nel lato b "QUESTO AMORE", 45 giri che in assoluto è il più introvabile e ricercato dai fans ed uscito anche in versione promozionale.

Un altro album che conferma l'ascesa di Camerini è "ROCKMANTICO", un vero successo dal punto di vista commerciale, che ne fa una vera e propria icona.

Il 1983 esce "COMPUTER CAPRICCIO", terzo singolo ad arrivare in vetta alle classifiche italiane. Questo brano datato 1983, partecipa a numerose manifestazioni, come il "FESTIVALBAR", o "AZZURRO". La canzone include nella melodia, dei richiami al migliore Rossini, mischiando cosi la musica classica ad un sound rock ma sempre con dei passaggi elettronici, in un brano che sarà colonna sonora in molte discoteche. Si annuncia l'uscita di un nuovo LP, anche se in realtà "COMPUTER CAPRICCIO" non sarà mai incluso in LP, rimanendo solo in versione 45 giri, come del resto la sua B sides, "ITALIAN KIDS".

Nel 1984 Alberto Camerini partecipa al festival di Sanremo con "LA BOTTEGA DEL CAFFÉ", brano che unisce l'elettronica al sound della sua terra, il Brasile. Il grande pubblico lo abbandona e lui decide di tornare in Brasile, alla ricerca di un suond perduto, del quale vuole riappropriarsi.

Nel 1986  esce l'attesissimo nuovo album, "ANGELI IN BLUE JEANS" in un periodo dove per la maggiore andava la moda dei paninari e dei dark. Alberto concentrerà il suo LP proprio su questi contenuti, musicati da sonorità più rock, con chitarre elettriche anche se con molta tastiera di sottofondo arrangiata dal solito amico Roberto Colombo.

http://www.innovari.it/blog/camerini.jpg 
Dopo quest'ultimo album, Alberto decide di sperimentare anche un nuovo modo di proporsi ed ha inizio "la sua epopea" nei centri sociali e nei piccoli teatri italiani. Torna a sonorità più latine fino ad proporre nell'ultimo album (Cyberclown)  un mix tra reggea-ska e punk, un vero successo seppur di nicchia.

Nel 2002 esordisce al Teatro Studio San Floriano di Jesi (An) con “IL BUFFO ALLA MODA” (29/08/2003), monologo teatrale tratto da “IL TEATRO ALLA MODA” di Benedetto Marcello. In questo spettacolo opportunamente inserito in un’importante mostra di burattini “IL TEATRO DELLE MERAVIGLIE”, Alberto recita la parte di un basso buffo che avrebbe voluto recitare la maschera di Arlecchino all’opera e non il basso buffo negli intermezzi. Con questo spettacolo l’artista realizza la sua grande passione per La commedia dell’arte, dopo lunghe ricerche nelle biblioteche Veneziane, dove Camerini dona nuova vita a numerose ariette Veneziane anonime che saranno poi parte rilevante del monologo stesso.

Dopo aver effettuato numerosi concerti in circuiti underground di tutta Italia, compone per Viola Valentino testi e musica di "LA SURPRISE DE L'AMOUR", brano con un sound elettronico che  ci riporta al Camerini degli  anni 80.

E' chiaro che la scelta di sperimentare nuove frontiere musicali non lo ha di certo agevolato rispetto alle ottuse logiche di mercato, tuttavia Alberto Camerini ha proseguito senza ripensamenti lungo la sua strada. Recentemente, nel clima di rinnovata attenzione al pop degli ottanta, ha ripreso a fare grandi tourneè revival, dove ripropone i suoi pezzi più amati, senza mai rinunciare alla sua vena così borderline.

Un artista sottovalutato e mai abbastanza celebrato che ha saputo dare un contributo di ampio respiro alla musica italiana e non solo.

Proprio per ricordarne le gesta, per l'epoca davvero innovative, vi lascio proponendovi due video dove potrete rivedere alcune delle sue performances.  Indimenticabili!

ROCK'N ROLL ROBOT

TANZ BAMBOLINA

 

 

Avanguard ha postato mercoledì, 29 novembre 2006 alle 16:43
Permalink - commenti (20) - commenti (20) [popup]

Tags: musica, alberto camerini