
Tanti sono i personaggi eclettici e stravaganti che grazie a questa caratteristica hanno dominato gli anni 80. Conduttori, attori, comici e naturalmente cantanti che avevano la capacità di trasformare il palco in un piccolo teatro a loro completo appannaggio. Una descrizione questa, che corrisponde pienamente ad un’artista che più di altre ha saputo cambiare pelle in continuazione, arrivando molte volte all’eccesso e perdendo talvolta credibilità: Anna Oxa.
Proviamo a ripercorrere a grandi linee la sua storia.

Anna OXa (in realtà si chiama Hoxha – pronuncia Hogia - che in turco significa Signore) nasce il 28 aprile 1961 a Bari. Di origini albanesi e imparentata con il dittatore Enver, la sua infanzia scorre piuttosto serenamente. Anna però ha tanta voglia di emergere e già a 17 anni si fa notare da Ivano Fossati che promuove la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo con la canzone Un emozione da poco. Per l’occasione il suo look, studiato da Ivan Cattaneo , è Totally punk. Anche grazie a questo piccolo colpo di testa, Anna sconvolge l’Italia: arriva seconda e dopo aver firmato un contratto discografico con i fiocchi, raggiunge la prima posizione della classifica italiana.
Per Anna è l’anno del trionfo ed a confermarlo è anche la sua partecipazione al Festivalbar. Grazie alla canzone Fatelo con me, diventa il personaggio dell’estate. Questo gli frutta anche collaborazioni illustri e a tutt’oggi inedite come quella con Rino Gaetano, Mia Martini e Lucio Dalla.
Nel 1982 il Festival di Sanremo diventa teatro del suo primo cambio di look e di percorso musicale. Con la canzone Io no, scritta da Mario Lavezzi, colpisce piacevolmente anche la critica.
Due anni dopo è di nuovo a Sanremo con il pezzo Non Scendo. Sempre nello stesso anno vince Azzurro con la canzone Eclissi Totale (look patinato e caschetto biondo platino). Questo la porta a conoscere Roberto Vecchioni, che scrive per lei le sue canzoni più belle. Tra queste ricordiamo Parlami.
Nel 1986 torna ancora una volta a Sanremo presentando la canzone E’ tutto un attimo. Un altro grande successo che le permette di iniziare un tour europeo che si rivela altrettanto fortunato. La stampa tedesca la elegge Miglior Voce Femminile Europea.
Nel 1988 arriva anche la televisione. Anna conduce con Enrico Montesano lo show Fantastico. L’anno dopo è quello della vittoria a Sanremo in coppia con Fausto Leali, grazie alla canzone-tormentone Ti Lascerò.
Ormai lanciatissima torna a condurre Fantastico anche l’anno successivo, questa volta affiancando Massimo Ranieri e Giancarlo Magalli.
Contemporaneamente inizia una fitta collaborazione con i New Trolls ed un tour molto particolare che si rivela di grande successo.
Nel 1990 le viene proposta Donna con te, che Patty Pravo ha seccamente rifiutato. Anna se ne innamora e decide di portarla a Sanremo. E’ di nuovo successo, anche se sono ormai lontani i clamori di Un emozione da poco.
Arrivano gli anni 90 che portano Anna Oxa ad ulteriori evoluzioni. Pubblica l’album Di questa Vita, considerato il suo lavoro migliore e contemporaneamente si lancia nella conduzione della trasmissione Viaggio al centro della musica su Telemontecarlo ma anche del Festival di Sanremo con Cannelle e Pippo Baudo.
Al contempo continua a pubblicare album che rappresentano i suoi continui cambiamenti. In particolare nel 1997 è la volta di Storie, che grazie al battage pubblicitario sanremese risulta tra i più venduti dell’anno.
Passano altri due anni e Anna si sente ancora una volta diversa. Nel 1999 presenta un brano aggressivo e convincente che le frutta un’altra vittoria al Festival di Sanremo e un Disco D’oro: Senza Pietà.
Nel 2001 ancora tanta musica e televisione. Esce l’album L’eterno movimento, decisamente più elegante del precedente ed il grande successo personale ottenuto la porta a partecipare al programma Torno Sabato di Giorgio Panariello.
Nel 2003 Anna torna a rimettersi in gioco e lo fa attraverso l’album Cambierò, nel quale è presente la canzone Ho un sogno che le vale il Premio Lunezia. L’anno dopo affianca Fabio Concato nel suo tour, accapparandosi il favore della critica. Nel 2005 invece propone un tour che mixa pop e cultura etnica.

Il 2006 è l’anno del ciclone. Torna a Sanremo con la canzone Processo a me stessa e la sua decisione di non avere contatti con la stampa, le procura molte critiche. Una canzone difficile, dal respiro quasi biblico che si classifica ultima nella categoria Donne ma si rivela un grande successo discografico. All’album omonimo viene assegnato il Disco D’oro.
Se professionalmente Anna è sempre stata inquieta anche nella vita privata non è mai riuscita a trovare l’equilibrio. Dopo un primo matrimonio con Franco Ciani, ha spostato Gianni Bellemo (New Trolls) dal quale ha avuto Francesca e Quazim. Unione finita nel peggiore dei modi, a cui è seguita quella con l’equivoco imprenditore kossovaro-ticinese Beghjiet Pacolli.
Ora Anna pare aver trovato la pace. Il prossimo mese festeggerà il primo anniversario di matrimonio con Marco Sansonetti, ventitreenne pugliese che fino a qualche tempo prima delle nozze era la sua guardia del corpo.
Un matrimonio minimalista fin dalla sua celebrazione che pare aver ridato ad Anna quella serenità che in più di vent’anni di carriera aveva sempre cercato. E pare che questo nuovo trend rispecchi anche le sue tendenze musicali. Perché Anna oggi ha un approccio molto new age, professionalmente e non. Sono lontani i tempi del trucco pesante, dei look ora maschili, ora lesbochic e delle provocazioni.

Anna Oxa, piccola diva degli anni 80 pare aver cambiato pelle in maniera definitiva. Già, ma per quanto tempo?
Difficile a dirsi dal momento che stiamo parlando di un’artista che nel bene o nel male ha basato la sua carriera, non tanto sulle capacità canore ed artistiche ma più che altro sulle sue continue e più o meno shockanti metamorfosi.
Per scoprirlo non ci resta che attendere. Nel frattempo vi lascio ad un video che ci racconta Anna così com’era. Un fermo immagine piuttosto raro dal momento che il camaleonte Anna Oxa è ancora in circolazione…







