Gli artisti noti negli anni 80, avevano un'immagine assai diversa da quella che hanno oggi, che talvolta ne snatura il percorso fino a sminuirne le gesta. E' questo il caso dei Matia Bazar, band formatasi nel 1975, che ha fortemente caratterizzato il nostro decennio di riferimento, grazie ad uno spirito innovatore e ad un gusto musicale controcorrente.

Eccovi la loro storia.

Poco tempo dopo la formazione, i Matia Bazar ovvero Antonella Ruggiero, Giancalro Golzi, Piero Cassano, Carlo Marrale e Aldo Stellitta firmano il loro primo contratto discografico, al quale segue il primo singolo Stasera che sera. Il piccolo successo ottenuto, li spinge a riprovarci con la canzone Per un'ora d'amore (1976) che contribuisce ad accrescere la loro popolarità.

Questo li porta a presentarsi con la canzone Ma Perchè al Festival di Sanremo 1977. Sempre nell'estate dello stesso anno, lanciano la hit, Solo tu, che diventa un successo internazionale.

Il 1978 è l'anno della consacrazione: vincono il Festival di Sanremo con il pezzo E dirsi ciao. Questa canzone insieme ai loro precedenti singoli,  rimane in classifica per dieci settimane consecutive, diventando piuttosto famosa anche all'estero.

Seguono l'album Semplicità, supportato dal singolo C'è tutto un mondo intorno e Il Tempo del Sole, il cui singolo omonimo diventa la sigla di Domenica In.

Nel 1982 Piero Cassano lascia e subentra al suo posto Mauro Sabbione. Escono l'album Berlino Parigi Londa, dal quale viene estratto il singolo Fantasia e Tango.

Nel 1983 tornano a Sanremo con la canzone Vacanze Romane, ad oggi uno dei più grandi successi dei Matia Bazar. Ripetono l'esperienza l'anno dopo con la canzone Souvenir, che li porta alla vittoria.

Nel 1984 prendono parte ad un lungo tour in Giappone che regala loro ancora successo. Nello stesso anno Mauro Sabbione viene sostituito da Sergio Cossu.

L'anno successivo vede l'uscita del disco Melancholia, nel quale è contenuta la canzone Ti Sento. Questo pezzo verrà poi ripreso da numerosi artisti anche all'estero. 

Il 1986 è un altro anno fortunato, escono i singoli Stringimi e Noi che sono anche gli ultimi interpretati da Antonella Ruggiero: la cantante nel 1987 abbandonerà il gruppo, per dedicarsi alla famiglia e alla carriera solista.

Con la sua uscita di scena, cala il silenzio sui Matia Bazar, che tornano sulle scene solo nel 1992 con una nuova cantante: Laura Valente (l'abbiamo vista la settimana scorsa duettare con il marito Mango al Festival di Sanremo).

Pubblicano l'album Anime Pigre e nel 1993 partecipano un'altra volta al Festival di Sanremo con la canzone Piccoli Giganti.

Nel 1994 Carlo Marrale lascia il gruppo per intraprendere una carriera solita, che si rivelerà fallimentare.

L'anno successivo sono di nuovo nel cast del Festival, con il pezzo Dedicato a te. Seguono l'album Benvenuti a Seusalito (1997) ed il singolo Quando non ci sei.

Nel 1998 muore Aldo Stellitta, uno dei fondatori del gruppo e questo impone ai Matia Bazar una pausa.

Tornano nel1999 con una nuova cantante, Silvia Mezzanotte ed un nuovo elemento, Fabio Perversi.

Nel 2000 partecipano a Sanremo con il brano Brivido Caldo. Ci riprovano nel 2001, con la canzone Questa nostra grande storia d'amore che si classifica terza.

Nel 2002 riescono nuovamente a vincere il Festival con la canzone Messaggio D'Amore.

Silvia Mezzanotte lascia e viene sostituita da Roberta Faccani. Con lei i Matia Bazar, si ripresentano per l'ennesima volta al Festival con la canzone Grido D'Amore, che non ottiene gran successo.

Che fine hanno fatto?

Ancora oggi, con la nuova formazione, continuano a girare l'Italia, tenendo concerti e partecipando a manifestazioni. La loro immagine è soprattutto legata al network Radio Italia (Solo Musica Italiana). Presto dovrebbe uscire un loro album.

Una band che senza dubbio, ha dato una grande spinta alla musica italiana, in un'epoca nella quale, iniziavano a farsi largo le star internazionali. Un gruppo che ha saputo sperimentare, regalandoci pezzi assolutamente intramontabili. I Matia Bazar ad esempio sono stati i primi a cimentarsi nel genere elettronico, allora pressochè sconosciuto in Italia.

Ad un certo punto però la sperimentazione ha lasciato il posto alla routine, alla voglia di esserci a tutti i costi, nonostante le defezioni ed una creatività venuta meno.

Negli ultimi anni, ci hanno proposto pezzi di tutto rispetto ma ben lontani dai fasti del passato. Canzoni pop, prive di originalità dal punto di vista melodico così come nel testo.

E allora come cita il titolo del post, non sarebbe stato meglio fermarsi prima? Tre cantanti prima magari?

Perchè i Matia Bazar, nel bene e nel male, rimarrano sempre e indossolubilmente lagati all'immagine di Antonella Ruggiero e forse si sarebbe dovuta concludere in questo modo, la loro presenza nel mondo della musica. In modo irripetibile.

Detto questo, vi lascio ad un video che ci mostra i Matia Bazar, proprio durante il "periodo Ruggiero".

VACANZE ROMANE - FESTIVAL DI SANREMO 1983

Avanguard ha postato giovedì, 08 marzo 2007 alle 17:20
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Vincitori Festival di Sanremo 2007 @ Davide Maggio .it

Ieri ha trovato una degna conclusione la cinquasettesima edizione del Festival di Sanremo che come tutti sapete ha incoronato Simone Cristicchi nella categoria Big e Fabrizio Moro tra i Giovani.

Partendo dal presupposto che questo blog si occupa di artisti del passato, voglio porre l'accento proprio sulle loro performances al Festival di Sanremo, attraverso una sorta di pagella assolutamente non pretenziosa.

Vediamo quindi quali sono i personaggi che si sono avvicendati sul Palco dell'Ariston quest'anno.

MILVA: sul palco dell'Ariston ci ha regalato un'interpretazione straordinaria di un pezzo scritto da Giorgio Faletti Show must go on. Milva non è riuscita a rientrare nelle prime dieci posizioni della classifica. Fatto questo, a mio avviso scandaloso. L'Organizzazione del Festival avrebbe dovuto trovare un escamotage per premiare un'artista che tanto ha dato alla musica italiana ma soprattutto al teatro (ha collaborato tra gli altri con Alda Merini, Franco Battiato e Giorgio Strehler) e che con umiltà è tornata al Festival dopo anni, decidendo di mettersi in gioco, per promuovere un progetto in cui crede fortemente, concepito insieme a Faletti. VOTO 10.

NADA: un ritorno inaspettato che non ha ottenuto un riscontro migliore di quello di Milva. Nemmeno lei infatti è riuscita a piazzarsi tra i primi dieci posti. Il suo pezzo Luna in Piena, si pone al di fuori di ogni schema, dal punto di vista melodico, nel testo e nell'interpretazione. Anche lei meritava decisamente di più. VOTO 8.

MARCELLA BELLA: un ritorno il suo, evitabile. Il pezzo presentato insieme al fratello Gianni, Per sempre - Forever, non aggiunge nulla di nuovo nè alla discografia, nè alla storia del Festival di San Remo. Quando un artista non ha più nulla da dire, dovrebbe semplicemente prendere atto e ritirarsi con buona pace di chi prova indifferenza nei suoi confronti. VOTO 3.

ALBANO: inaccettabile che un artista che campa mettendo in piazza la propria esistenza, anche quando questo significa svendere la memoria della figlia scomparsa e che da anni propone sempre LA STESSA CANZONE, modificata solo nel testo e (non troppo) nella melodia, sia stato premiato, arrivando al secondo posto. VOTO 0.

JOHNNY DORELLI: la sua performance è come sempre stata all'altezza delle aspettative, di gran classe ma forse troppo lontana dai gusti del grande pubblico. Neanche lui è riuscito a raggiungere un posizionamento in classifica. Come Milva avrebbe meritato un riconoscimento per l'apporto dato al mondo dello spettacolo, nel corso della sua carriera. VOTO 8.

ANTONELLA RUGGIERO: un ritorno in grande stile il suo, con una canzone decisamente impegnativa, decidata alla guerra. Melodia intensa per una delle più belle voci del panorama musicale italiano e non. Un piccolo riconoscimento (non comunque sufficiente) dato dal suo posizionamento tra i primi dieci posti della classifica. VOTO 7.

PAOLO ROSSI: lui non appartiene al passato ma ha portato un pezzo scritto da un grande come Rino Gaetano. La sua interpretazione forse per alcuni poco convincente e il suo personaggio, dalla popolarità decisamente sbiadita non hanno reso un buon servizio al pezzo In Italia si sta male (si sta bene anzichè no). Un'occasione persa. Nonostante ciò per me il VOTO è 8.

Una menzione speciale va poi a quegli artisti, che pur avendo caratterizzato il mondo della musica nel passato, non mi hanno particolarmente entusiasmato come Fabio Concato, gli Stadio e Mango, dei quali probabilmente mi occuperò in futuro.

Fa specie che personaggi come Milva, NadaJohnny Dorelli siano stati letteralmente bistrattati all'interno di un Festival che avrebbe dovuto segnare il ritorno alla tradizione. E dirò di più: su alcuni blog che in teoria dovrebbero occuparsi di televisione, ho letto giudizi impietosi su questi artisti, dati decisamente a prescindere e senza alcuna competenza e/o conoscenza circa la materia trattata.

Considerando che il blog più che mai è uno strumento di informazione per persone di un'età tendenzialmente giovane, bisognerebbe fare attenzione, prima di screditare personaggi che il mondo dello spettacolo lo hanno reso grande. Stupirsi quando questi eleggono a loro miti i concorrenti di Amici o del Grande Fratello è davvero troppo facile, se prima si scrivono certe castronerie in nome di qualche visita in più....

Avanguard ha postato domenica, 04 marzo 2007 alle 18:05
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