Oggi vi voglio parlare, del telefilm che è stato in assoluto il più bistrattato e il più sottovalutato nella storia della tv: AUTOMAN. Il telefilm del 1983, creato dal famoso produttore Glen A. Larson, non ha avuto molta fortuna nè in America ed è stata interrotto alla prima stagione, dopo solamente 13 episodi. Nonostante ciò, è considerata a tutt'oggi una serie cult a tutti gli effetti. Eccovi la trama in breve:

 Siamo nel dipartimento di polizia di Los Angeles e il poliziotto Walter Nebicher sogna di essere sulle strade a caccia di pericolosi criminali, ma il suo capo, il capitano Boyd, non lo ritiene in grado di compiere il lavoro da "duri" e lo relega in ufficio a fare l'"esperto di computer". Così, nel tempo libero, Walter si diletta con i mezzi informatici del LAPD e nasce Automan: un essere completamente digitale dotato di eccezionali poteri al servizio della giustizia. Automan e il suo “assistente” Cursore possono creare qualunque oggetto in poco tempo e aiutano Walter a risolvere i casi più complessi e pericolosi. Automan, originariamente, è il personaggio di un videogame che Walter sta programmando, ma, per un errore, prende vita sotto forma di ologramma solido con sembianze umane e dotato di un'incredibile intelligenza artificiale. Progettato da un poliziotto, Automan, non può che essere un paladino della giustizia e da subito si trova ad affiancare il Dipartimento di Polizia e il suo amico Walter nella caccia ai criminali; riuscendo spesso a far riceredere il capitano sulle doti dell'agente Nebicher. Automan ha come referente del'LAPD il tenente Curtis che lo crede l'agente Otto J. Mann dell'F.B.I. (in inglese Otto Mann si legge più o meno Automan).
Nella sua lotta al crimine Automan è coadiuvato dal suo inseparabile amico "cursore". In pratica "cursore" è un pixel luminoso in grado di creare dal nulla l'ologramma solido di un automobile sportiva capace di fare curve a novanta gradi, di un elicottero e di altri mezzi di trasporto oltre a essere in grado di ricoprire il corpo di Automan, originariamente blu luminescente con qualsiasi tipo di abbigliamento(non si sa perchè però rimane sempre fuori una porzione del collo che risplende di un azzurro luminoso per il quale il nostro eroe è più volte costretto ad inventare le scuse più disparate). Come ogni supereroe anche Automan ha il suo punto debole. Infatti non è in grado di essere operativo di giorno quando lavastovigle e tostapane assorbono grossa fetta dell'energia della città, della quale il nostro eroe ha bisogno per rendersi "tangibile".

 Credo che questo sia il telefilm più trash del periodo, nonchè il più geniale per certi versi. Gli spunti sarebbero tanti. Gli "incredibili" poteri del nostro eroe ad esempio, la sua tuttina sberluccicante e il fatto che come è stato evidenziato dalla trama, lui prima di tutto sia in lotta contro il tostapane! Un altro particolare buffo è costituito dal fatto che nei titoli di coda, compare Cursor Himself, come a voler sottolineare l'importanza del cursore nella storia! Tutto ciò, concorre a farne una serie indimenticabile, perchè unica nella sceneggiatura anche se a dir il vero talvolta un pò pasticciata. Il  successo di Automan in Italia è stato incredibile, se paragonato al flop che la serie,  (cancellata dopo mezza stagione) fece in patria. Tant'è vero che ancora oggi in rete, c'è chi da la caccia spietata all'intera serie. E non solo perchè è considerata una serie di culto ma anche perchè l'episodio finale non è mai stata trasmesso ed è disponibile esclusivamente in dvd o formati simili.

 

E' curioso come i due telefilm più ricercati in rete, ovvero Automan e Manimal, abbiano entrambi caratteristiche innovative e uniche nel loro genere, se si considera l'epoca in cui sono stati creati, realizzati e mandati in onda. Voglio inoltre sottolineare, che entrambi i telefilm hanno spopolato in mezz'Europa!

E ora veniamo alle curiosità. Che fine hanno fatto gli interpreti?

 Chuck Wagner (Automan) a differenza della serie, ha ottenuto un grande successo personale interpretando questo ruolo assai bislaccio. Ciò gli ha procurato la possibilità di intraprendere una fortunata (relativamente) carriera di cantautore country e di continuare con un ottimo successo l'attività di attore teatrale. L'ultima sua apparizione risale al 2001, in una serie televisiva americana, inedita in Italia.

  Destino diverso quello di Desi Arnaz Jr. (Walter Nebicher) che pur continuando la sua carriera d'attore non è mai più riuscito ad ottenere parti da protagonista o coprotagonista, come nel caso di questa sfortunatissima serie. Il suo ultimo lavoro risale alla fine degli anni 90.

  Chiudo con un'ultima chicca: molti hanno giudicato ingiustamente Automan, la copia del film Tron soltanto per la condivisione di un'idea di base e alcune scelte stilistiche. Infatti le due pellicole hanno in comune l'ambientazione fantascientifica, in cui il mondo della realtà virtuale si fonde con la realtà fisica. Ma secondo questo concetto potremmo dire che anche film come Matrix siano una copia diretta di Tron, e logicamente tutto ciò non sta in piedi. In Tron un programmatore viene risucchiato nella realtà virtuale mentre accade l'esatto opposto in Automan, in cui il personaggio di un videogioco riesce a manifestarsi nel mondo reale, facendo sì che questa realtà si trasformi in un'estensione di quella virtuale. Automan infatti è in grado di programmare a proprio piacimento mezzi con cui spostarsi, ad esempio, che diventano reali anche per il suo creatore umano Walter. Quindi mentre in Tron, il protagonista diventa parte del sistema e può interagire con il mondo in cui si trova confinato soltanto grazie alle abilità stesse degli abitanti del luogo, Automan, oltre a possedere tutte le caratteristiche di un essere umano, è in grado di utilizzare tutte le sue capacità informatiche, come un supereroe fa uso dei suoi superpoteri.

Detto questo, vi lascio alla mitica sigla del telefilm. Imperdibile!

Avanguard ha postato venerdì, 15 settembre 2006 alle 00:44
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