Gloria Guida 1974 1

Negli anni 80 così come nel decennio precedente, grazie alla Commedia Sexy, molto sono le dive che si sono imposte attraverso il piccolo e il grande schermo, diventando il simbolo dell'erotismo all'italiana: Edwige Fenech, Barbara Bouchet, Anna Maria Rizzoli ma soprattutto Gloria Guida.

Quest'ultima in particolare è ricordata come una vera e propri meteora, per via della sua bellezza fuori dal comune ma anche per la sua decisione, poco popolare, di abbandonare il mondo dello spettacolo in favore della famiglia.

Eccovi la sua storia.

Gloria_GuidaGloria Guida nasce a Merano il 19 settembre del 1955. Ancora bambina si trasferisce a Bologna con i genitori e appena adolescente inizia ad esibirsi come cantante nel locale del padre.

Proprio grazie a queste sue performances viene notata da un talent scout che la arruola per il cinema. Ed è datato 1974 il suo esordio sul grande schermo, nel film La Ragazzina, sequel de La Minorenne, film che raccontava i turbamenti erotici di un gruppo di ragazzini ricchi ed annoiati.

Poco dopo arriva Blue Jeans, nel quale interpreta una prostituta, film che le permette di approdare alla Commedia Sexy.

Il vero successo però lo ottiene con la pellicola La Liceale, vero cult degli anni 80, che la consacra come icona del cinema ingenuamente sexy ed al tempo stesso sfrontata. A questo segue L’Infermiere di notte, altro successo epocale, le cui scene vengono riprese da svariati film in seguito.

Fatale è l’incontro con Johnny Dorelli, con il quale interpreta Bollenti Spiriti (1981): i due attori si innamorano e danno il via ad una storia che porta la Guida a diradare la sua presenza in video.

Nonostante la relazione con lo showman interpreta ancora film come La casa stregata (1982), Sesso e Volentieri e Festa Di Compleanno (1988).

La fine del nostro decennio di riferimento e con esso del genere che l’aveva portata alla ribalta, porta Gloria Guida a sperimentare: si concede al teatro dove insieme al compagno, porta in scena tante commedie di successo.

Nel 1991 corona il suo sogno d’amore e sposa Johnny Dorelli. Poco tempo dopo arriva Guendalina, la loro figlia e questo porta Gloria ad abbandonare completamente le scene per dedicarsi alla famiglia, con buona pace del marito.

Dopo questo il silenzio, di lei si perdono le tracce eccezion fatta per qualche foto rubata delle sue vacanze sulla barca di famiglia e per le sue apparizioni ai debutti teatrali del marito.

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E’ invece recente il suo ritorno. L’abbiamo vista al Teatro Ariston, seduta in prima fila, in occasione del Festival di San Remo, dove era chiaramente presente come accompagnatrice del marito ma soprattutto la  vedremo a breve in un nuovo film, insieme alle sue colleghe (e rivali) storiche, Edwige Fenech, Anna Maria Rizzoli e Barbara Bouchet.

Questa pellicola (dovrebbe uscire nel 2008), ancora senza titolo, vedrà le icone di un tempo a confronto con gli idoli di oggi. Ad affiancare le quattro attrici saranno infatti Laura Chiatti, Nicola Vaporidis, Cristiana Capotondi e Primo Reggiani, nei panni dei loro nipoti, intenti a controllare le donne nel corso di una vacanza in Costa Smeralda.

E così avremo l’occasione di rivedere Gloria Guida all’opera, un’attrice che è senz’altro stata la rappresentante di un cinema disimpegnato ma che ha anche dato prova di una certa capacità attoriale, il film di minor successo....

Avanguard ha postato venerdì, 06 aprile 2007 alle 14:51
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Tags: film, gloria guida, johnny dorelli, edwige fenech, barbara bouchet

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Talvolta i personaggi finiti nel dimenticatoio dopo la grande abbuffata degli anni 80, tornano alla ribalta, passando per le vie più inconsuete. Era già successo poco tempo ad  Edwige Fenech e questa volta è il turno di Barbara Bouchet.

L’attrice è stata invitata da Quentin Tarantino in persona, a presenziare ad un piccolo festival-revival, organizzato per celebrare l’uscita della pellicola realizzata dal regista in qualità di sceneggiatore, Grind House.

orig_C_0_articolo_351255_immagineDurante la kermesse Tarantino ha previsto la proiezione di due film interpretati dalla Bouchet: Con la rabbia negli occhi (1976) e La dama rossa uccide sette volte (1972).

Quentin e Barbara si erano conosciuti alla Mostra del Cinema di Venezia, due anni fa: in quell’occasione il regista, padrino della manifestazione aveva preteso la presenza dell’attrice, considerata da lui una sorta di icona intramontabile.

I due in questi anni hanno mantenuto i contatti e avrebbero già dovuto lavorare insieme, Tarantino infatti voleva che Barbara girasse un videoclip ma il progetto non era andato in porto.

Alla luce di tutto questo, viene spontaneo chiedersi come sia nato il mito di Barbara Bouchet, se un Maestro come Tarantino non riesce a dimenticare le sue imprese ormai datate…

Eccovi la sua storia.

Barbara Bouchet (al secolo Barbara Gutscher) nasce a Reichenberg (città all’epoca tedesca, in seguito acquisita dalla Repubblica Ceca) il 15 agosto 1943. Pochi anni dopo si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti.

La sua bellezza la porta all’età di 16 anni, a posare per alcune riviste, all’epoca molto famose e a partecipare ad alcuni programmi televisivi. Nel 1970 si trasferisce in Europa, dove si misura come attrice.

Dopo alcuni ruoli secondari in film e telefilm di tutto rispetto come Star Trek e James Bond - Casinò Royale, trova la fama grazie a film di ispirazione boccaccesca come Una cavalla tutta nuda. Arriva finalmente il successo: in breve tempo diventa la maggior rappresentate della commedia erotica all’italiana, interpretando quasi sempre il ruolo della straniera disinibita e bramosa di potere e/o di sesso.

Tanti sono i suoi film di successo, nei quali lei recita doppiandosi da sola (caso più che raro all’epoca). Tra questi ricordiamo Spogliamoci così senza pudor, La moglie in vacanza, l’amante in città, Perché non facciamo l’amore? e Cornetti alla crema.

Finisce l’epoca della “commedia scollacciata” e Barbara decide di riciclarsi prima come cantante e soubrette e in seguito come imprenditrice di se stessa. Nel 1985, prendendo esempio da personaggi come Jane Fonda, lancia una serie di libri e videocassette dedicati al fitness e interpretati da lei, nei quali Barbara spiega come mantenersi in forma alle donne di mezzo mondo. Grazie al successo di questa nuova attività apre una palestra.

Nonostante le soddisfazioni ottenute grazie al successo imprenditoriale, le manca molto il cinema, decide così di riproporsi come personaggio televisivo, diventando una  delle attrici più presenzialiste nell'ambiente.

Dopo alcuni anni di silenzio, passati per lo più, in salotti televisivi, il cinema e la televisione si accorgono nuovamente di lei. Partecipa ad Incantesimo, Diritto di Difesa ed Un posto al Sole.

Nel 2002 ottiene una piccola parte nel film Gangs of New York, diretto dal premio Oscar Martin Scorsese.

Avviene in tutti i sensi un rilancio che le permette di entrare ancora una volta nei salotti televisivi a lei tanto cari e il resto è storia.

Numerose sono le sue partecipazioni a programmi televisivi degli ultimi anni. E' tornata recentemente alla ribalta per la separazione dal marito, avvenuta dopo più di trent’anni d’unione.

Ha un film in uscita quest’anno e nel 2006 ha preso parte alla fiction Capri, interpretando un piccolo ruolo.

Stupisce proprio questo: perché l’Italia che in fondo ha patrocinato il suo successo, la chiama per piccoli ruoli in fiction e soap opera, interpretate da personaggi assai meno noti e l’America, Paese nel quale non ha avuto grande fortuna, la tratta come una star?

Sono gli addetti ai lavori italiani a non accorgersi delle suo doti e del suo valore d’attrice o è l’America a sopravvalutare questo personaggio?

In questo senso, di certo non può fare testo la chiamata di Tarantino, da sempre affascinato da ciò che la maggior parte della gente, ritiene fondamentalmente kitsch. Qui però stiamo parlando di un genio che riuscirebbe a rendere oro anche il letame.

Per aiutarvi a rispondere a questa domanda, vi lascio ad un video che ci mostra Barbara Bouchet, nel suo periodo di maggior splendore come attrice e come donna e giudicate voi, se merita ancora una possibilità…. 

JAMES BOND - CASINO' ROYALE (1967)

LA MOGLIE VA IN VACANZA, L'AMANTE RESTA IN CITTA'

Avanguard ha postato venerdì, 02 marzo 2007 alle 16:36
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