barbieCompEsiste un personaggio che ha caratterizzato gli anni 80 ma non solo, appassionando più generazioni e condizionando il costume degli ultimi cinquant’anni. Non solo un personaggio ma soprattutto un oggetto di culto, attraverso il quale è stato traghettato anche un modo tutto nuovo di intendere la donna. Il suo nome è: Barbie.

Una bambola prima di tutto, ma non solo. Il baluardo dell’emancipazione femminile, una compagna di giochi per milioni di bambine e un vero e proprio incubo per molti maschietti, che pure non ne disdegnavano l’esplorazione anatomica di tanto in tanto…

Ma come nasce la Barbie e soprattutto chi è?

1072108897f_LilliBarbie è stata creata nel 1959 da Ruth Handler, creativo della Mattel, che udite, udite ha tratto ispirazione dalla bambola di plastica tedesca, Bild Lilli, destinata a giochini erotici ma anche da altri esemplari come la britannica Active Sindy.

Il suo debutto lo ha fatto sempre nello stesso anno al Salone del Giocattolo di New York, non riscuotendo un grande successo.

Qualche tempo dopo, complice un battage pubblicitario tardivo è scoppiato il fenomeno e Barbie, grazie ai tre modelli allora in commercio, è diventata la bambola più desiderata da ogni bambina degli anni 60.

Il passaggio da semplice giocattolo a vera propria icona è avvenuto negli anni 70, quando la Mattel ha intuito le potenzialità che la bambola poteva avere, visto e considerato il fermento sociale che stava contagiando tutto il mondo. La Barbie è diventata così il simbolo dell’emancipazione femminile. Una femmina libera, decisa e padrona di se stessa, in grado di fare lavori, che solo l’immaginazione più sfrenata avrebbe potuto tradurre in realtà.

Una nuova evoluzione, però aspettava la bambola. Negli anni 80 infatti ha assunto una vera e proprio identità. La Mattel che si è trovata di fronte ad un fenomeno del tutto inaspettato ha deciso infatti di scrivere la storia di Barbie, dandole un nome ed un passato.

Un passato ed anche un aspetto maggiormente in linea con i tempi e con i gusti del pubblico. Lo sguardo di Barbie, inizialmente dimesso, è diventato nel tempo spavaldo e più sicuro. Sono comparse anche le soppracciglie, che via via hanno avuto sembianze sempre più glamour. Barbie era in continua evoluzione...

Ma vediamo insieme la sua storia...

Barbie è Barbara Millicent Roberts, nata nel 1959 a Willows, nel Wisconsin. Nella sua cittadina ha frequentato la Willows High School. La ragazza dopo aver avuto un’infanzia felice con la sorella Skipper (nata nel 1964), i gemelli Tutti e Tood (nati nel 1966), Stacie (nata nel1992), Shelly (1995) e Krissy (nata nel 1999) si è trasferita a New York dove ha frequentato insieme alla migliore amica Midge, la Manhattan International High School. Midge qui ha conosciuto Alan con il quale si è sposata e ha avuto due bambini. Barbie ha incontrato Ken, su un set televisivo. Il loro amore appassionato è durato 43 anni.

ggbpcNel 2004 Barbie ha annunciato la rottura tra loro e sempre nello stesso anno ha comunicato la sua candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti, grazie al sostengo del Partito delle Ragazze. A sostenerla gli amici di sempre, Teresa, Christie e Steven (coppia afroamericana) e Kayla. Oggi Barbie è legata ad un surfista di nome Blaine, un tipaccio australiano tutto gelatina e muscoli. Il loro rapporto però è all’insegna del disimpegno.

Lei vuole pensare alla sua carriera e alle amiche. Nonché ai suoi numerosi animali, ben trentotto, di varie specie. Ad assorbirla anche le sue numerose attività: lei infatti è paleontologa, chirurgo, hostess ma anche Ambasciatrice dell’Unicef ed astronauta, tra le altre cose.

Una donna, un mito. Un mito che però ha trovato anche molti detrattori.

Sociologi, psicologi ma anche persone comuni che hanno fondato L’Anti Barbie Club, attraverso il quale muovono accuse ben precise a questo demonio di nome Barbara e naturalmente alla Mattel.

La nostra eroina è accusata ad esempio di rappresentare uno dei mali del nostro tempo: l’ossessione dell’apparenza. Barbie è perfetta ed incita il prossimo a seguire le sue orme. Barbie è materialista e superficiale e questo turba profondamente le giovani menti, sempre secondo chi odia la bambola.

1072109315sguardoPer contro, a partire dagli anni 90 è nato anche un movimento che si occupa di catalogare tutte le versioni di Barbie ed i suoi accessori. Perché la regina della Mattel ha portato anche al collezionismo sfrenato.  Come è noto infatti, il merchandasing legato a Barbie ha esplorato qualsiasi territorio, risultando sempre un successo...

La Mattel è venuta incontro a chi intendeva intraprendere quest’attività, producendo alcune Barbie da collezione che oggi valgono anche migliaia di dollari. Ne esistono davvero di tutti i tipi. Non c’è qualcosa o qualcuno che Barbie non abbia rappresentato.

PlaydayRazanneInfine c’è chi la Barbie la apprezza ma preferisce emularla. In Arabia Saudita è stata bandita più di dieci anni fa e questo ha permesso il lancio di una Barbie politicamente corretta: Razanne (tradotto significa Modestia). Una bambola per nulla sinuosa, serissima, religiosa ed immolata ai suoi doveri di donne musulmana. Un vero e proprio business vincente che ricalca nelle sue “mosse”, la storia di Barbie.

Del resto a favore o contro, l’importante è che se ne parli. E se negli anni Barbie è stata soppiantata da eredi decisamente meno glamour come le tamarre Bratz o le italiche Winx (che spopolano in tutto il mondo), la sua popolarità stenta a diminuire. Tutti si chiedono quali saranno le sue prossime mosse, i suoi prossimi acquisti, la sua prossima uscita. Tornerà mai con Ken o il bel surfista avrà la meglio?  La Barbie si adatta al tempo che passa e camaleontica come nessun’altro lo sa dominare. E forse proprio in questo sta il suo successo e la genialità della diabolica Mattel…

E la storia continua (anche su questo blog)....

DEDICATO A MISS SPOILER E PAIGE'S DAUGHTER


 

Avanguard ha postato lunedì, 16 aprile 2007 alle 16:04
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