anni80Nuovo appuntamento con Un tuffo negli anni 80, la rubrica dedicata agli oggetti e alle mode in voga in quegli anni. Vediamo le tre reliquie di oggi.

DISCO

discoNato negli Stati Uniti negli anni 30 in una versione in gommalacca, il disco in vinile è stato ufficialmente lanciato sul mercato nel 1948. Qualche anno dopo, questo tipo di supporto è arrivato anche in Italia, conquistando fin da subito l'Italia del Boom. Negli anni 70 e 80 il disco ha acquisito un importanza fondamentale, anche grazie al valore che la musica pop e rock, non più intesa come mero momento di intrattenimento, aveva acquisito. Grazie ad un certo tipo di "fanatismo" questo oggetto è entrato nel mito, andando a rappresentare una ritualità legata alla musica. Già verso la fine degli 80 e soprattutto all'inizio degli anni 90, il disco è stato in parte soppiantato dalle musicassette e dai neonati cd che attualmente spadroneggiano. Ancora oggi il mercato del disco è animato da intenditori e collezionisti che non si arrendono all'avvento delle nuove tecnologie e considerano il disco l'unico mezzo per ascoltare musica in modo qualitativamente alto.

BUSTIER

bustierCapo d'abbigliamento correttivo e al tempo stesso strumento di seduzione il bustier è nato in realtà nel 1500. Dopo anni di lungo silenzio, è tornato prepotentemente alla ribalta proprio negli anni 80. E in versione riveduta e corretta è diventato simbolo di sfrontata trasgressione o più semplicemente di prorrompente femminilità. A sdoganare questo particolare indumento è stata soprattutto la pop-star Madonna, seguita a ruota da molte sue colleghe del periodo. In breve tempo, il corsetto è entrato di diritto nella moda degli anni 80, adattandosi anche alla donna comune ma soprattutto alla moda punk e dark. E non ne è più uscito. Ancora oggi, in versione molto meno aggressiva e decisamente più commerciale è presente negli armadi delle italiane. Nulla a che vedere però con il trasgressivo e a tratti esuberante bustier anni 80.

BRETELLE

bretelleL'accessorio, in questo caso a totale appannaggio dei maschietti, ha fatto il suo esordio qualche secolo fa per poi scomparire quasi del tutto. E' tornato alla ribalta proprio negli anni 80, grazie ad alcune aziende che hanno intuito il business e a cantanti come Baltimora che hanno ri-lanciato la moda. In particolare ad avere grande successo sono state le bretelle elasticizzate della Naj Oleari che in brevissimo tempo sono diventate una sorta di simbolo per i paninari. Anche altri "movimenti" le hanno adottate, così come chi non apparteneva a nessun gruppo. Ne esistevano di tutti i generi, dalla versione più modaiola a quella più classica dedicata ai nostalgici. Negli ultimi anni quest'accessorio è tornato di moda ed è stato adottato anche in queso caso, da chi non riusciva a farne a meno ma anche dai cosiddetti "Emo".

Avanguard ha postato sabato, 16 febbraio 2008 alle 02:43
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