candy candyElena, vincitrice di Quiz 80, mi ha chiesto di occuparmi di un vero e proprio cult della tv anni 80 che ancora oggi in qualche modo tiene banco, il cartone animato Candy Candy.

La storia di Candy Candy è stata diffusa per la prima  volta nel 1975, grazie al romanzo della scrittrice giapponese Kyoko Mizuki da cui è stato tratto il manga a cui si è ispirato il cartone animato, uscito nell'anno successivo.

Il clamoroso successo ottenuto in Giappone, ha spinto le reti locali italiane ed in un secondo tempo le reti Fininvest ad acquistare il prodotto che nel nostro Paese ha iniziato a circolare a partire dal 1981.

La trama a grandi linee.

La storia di Candy Candy ha inizio con l'abbandono di due orfanelle, Candy per l'appunto ed Annie, presso l'orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l'animale domestico più improbabile, un procione di nome Clean. Quando Annie viene adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy rimane all'orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera "A" che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia, ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neil, mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che finirà a fare la cameriera e relegata a dormire nella stalla. Lungo il suo cammino Candy conoscerà l'amore grazie a Andrew e Terence, la passione per il lavoro di infermiera, l'orrore della guerra ma soprattutto suo zio che per un lunghissimo periodo lei crederà essere un semplice amico, Albert.

Un cartone che ha fatto storia in Italia e che curiosamente, almeno nel primo periodo è stato considerato come la prima vera teen soap arrivata nel nostro Paese. La prima storica sigla cantata dai Rocking Horse e la messa in onda hanno poi ridimensionato la considerazione nei confronti di questa produzione che è stata quindi sdoganata come semplice cartone animato.

L'adattamento italiano tuttavia qualche danno lo ha fatto comunque, stravolgendo completamente il finale, secondo il quale Candy torna da Terence e Albert rimarrà per sempre un suo caro amico. Diversa la versione originale nella quale Candy spinge Terence a tornare da Susanna, la sua fidanzata e lei ritrova Albert.

Il grande successo della serie ha portato all'uscita di due film per il cinema che non sono altro che la riduzione di alcuni episodi poi trasmessi in tv e l'uscita di un manga italiano per certi versi completamente diverso rispetto all'originale. Il desiderio di lucrare sul prodotto ha infatti portato la Fabbri Editori ad allungare la storia, inventando nuovi episodi assolutamente inesistenti nella versione originale e che quindi non sono mai giunti sul piccolo schermo.

Ed il grande consenso di Candy Candy ha prodotto anche altri effetti negativi. S'è aperta infatti un'annosa controversia legale che ha visto protagoniste le due coautrici del manga a partire dai primi anni '90. Il tentativo della prima di rivendicare e sfruttare l'intero copyright dell'opera, e l'ovvia reazione della seconda, hanno dato luogo ad una lite giudiziaria durata fino al 2001 che ha avuto come esito il giusto ma inutile riconoscimento del copyright congiunto alle due contendenti, che ora non fanno altro che ostacolarsi a vicenda impedendo il merchandising dell'opera ma anche la messa in onda.

Anche la sigla, paradossalmente, è stata oggetto di modifiche e controversie. La prima indimenticabile, interpretata dai Rocking Horse è stata poi sostituita da quella interpretata da Cristina D'Avena che ha portato anche alla modifica del titolo del cartone in Dolce Candy. Quest'ultimo motivo musicale ha avuto comunque molto successo, tant'è vero che la sua base è stata utilizzata per un altro cartone in Francia, Ciao Sabrina. Tuttavia è la prima ad essere considerata la sigla ufficiale di Candy Candy, praticamente in tutto il mondo ed è proprio al video di questa che vi lascio. Un modo come un altro per ricordare un cartone animato che varrebbe la pena di essere visto, soprattutto in considerazione di ciò che circola oggi.

Avanguard ha postato mercoledì, 05 novembre 2008 alle 01:06
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