Dopo la Cenerentola multietnica, di cui ho parlato nei primi post, non potevo assolutamente, non occuparmi della sua rivisitazione più trash e più "antica": Cenerentola 80! Il suddetto film può contare su un cast a dir poco singolare, tra cui spiccano Pierre Cosso, icona sexy dell'epoca, Bonnie Bianco, Sandra Milo e un'indimenticata Sylva Koscina.

Eccovi la trama, di questo gioiello della cinematografia anni 80.

 Al centro della storia c'è una nuova Cenerentola, che, sulla falsariga della protagonista della celebre favola, ripercorre in chiave moderna ed aggiornata le antiche vicende che non potranno concludersi che positivamente per lei e per il suo principe azzurro. Cindy, è il suo nome, è figlia adulterina della "colpa di suo padre", come suole chiamarla la cattiva matrigna, e sorellastra di due spocchiose signorine americane. Vive infatti a New York, dove il padre, che l'adora anche se lei ne è poco convinta, fa il pizzettaro. Madre e figlie partono per l'Italia, sarà una vacanza di lavoro, dal momento che le due predilette frequenteranno l'accademia musicale di Santa Cecilia. Il padre convince la famiglia ad accettare in compagnia, (loro dicono in custodia!) anche Cindy. Questa fa conoscenza con un italiano "straccione", venuto in America come cantante. Lei stessa lo è, ma senza tante ambizioni, anche se con grandiosi sogni di successo. Si ritroveranno a Roma; vivranno per un po' da buoni amici, senza che lei nulla sappia della condizione sociale di lui. Mizio, così si fa chiamare, è un principe: figlio d'un nobile padre, patrizio romano "gran cerimoniere di Sua Santità", non vuole saperne di accettare l'investitura all'incarico che il genitore gli vuole addossare in eredità. Egli ama vestire casual, esibirsi in discoteca come cantautore e coltivare la sua amicizia con Cindy. Quest'ultima prova l'ebbrezza delle sue notti romane, resta coinvolta involontariamente in spiacevoli disavventure, tanto da venir minacciata di forzato rimpatrio. Dai pasticci la libererà il potente principe, che a sua volta, come ricatto necessariamente accettato, deve accettare l'investitura disprezzata e derisa di Gran Cerimoniere. Cindy partecipa, con l'aiuto ed i consigli disinteressati d'una maga cartomante romana, al gran ballo di palazzo organizzato dal principe padre, il quale ha avuto la felice idea di invitarvi anche la cattiva matrigna con relative figlie in attesa speranzosa di impalmare qualche principe romano ancora disponibile, scopre soltanto allora la mascherata e la vera identità di Mizio. Irritazione per la "pagliacciata", fuga dal palazzo con prevedibile perdita (che qui diventa lancio dispettoso della scarpetta nella discesa dalla scalinata), rappacificazione finale dopo la necessaria spiegazione tra i due innamorati, concludono la revisitazione moderna della bella favola immortale. Ai due si apre un futuro di successo come cantanti con un vantaggioso contratto di lavoro offerto dalla Rai.

 Va detto, che, incredibile ma vero, questo film ha avuto un successo spropositato in Europa. E questo sia a livello cinematografico, che discografico, dal momento che il film ha una perfetta colonna sonora anni 80. Effettivamente, al di là della rivisitazione della storia, in chiave banale, stucchevole e pecoreccia, il film ci racconta l'Italia anni 80, in maniera molto efficace, mostrandoci la vita notturna di allora, le mode, i miti e i riti, tanto per fare una citazione alla NonSoloModa.

 Le scene cult e kitsch nella versione originale, sono tante. Si passa da scene corali in discoteca, con tanto di balletti spregiudicati, a vestiti quantomeno improbabili, fra i quali, senza ombra di dubbio spicca la tenuta da principe di Pier Cosso (vedi foto).

E ora, come sempre, veniamo agli interpreti. Che fine hanno fatto? Come sono oggi? L'Europa tutta, se lo  chiede...

  L'attore algerino che ha fatto impazzire le teenager con film d'autore come Il Tempo delle Mele 2 e WindSurf - Il Vento tra le mani, oggi ha 45 anni e continua a recitare. La sua carriera è senza ombra di dubbio sotto tono da molti anni. Ciò che lo salva dall'anonimato sono senz'altro, alcune commedie francesi, che hanno avuto un discreto successo al botteghino.

 Bonnie Bianco, conosciuta anche come Lory Bianco è prima di tutto una cantante. Sua è la colonna sonora di Cenerentola 80. E continua a tutt'oggi a pubblicare dischi, che ottengono un discreto successo,  soprattutto in Germania. Cenerentola 80 è stata l'unica sua esperienza cinematografica. Le poche altre esperienze, come attrice, le ha avute in teatro. Forse come Maschera. Chissà. 

Di Sandra Milo, non c'è bisogno che dica nulla, visto che fa parte della storia contemporanea del trash...

 Mi piace invece l'idea di spendere una parola in più su Sylva Koscina, attrice italiana di origine "jugoslava", morta prematuramente nel 1994. Una donna decisamente atipica, per l'epoca in cui ha vissuto. Laureata in medicina, di famiglia benestante, abbandona tutto per dedicarsi al cinema e lavora con i più grandi: Totò, Alberto Sordi, Nino Manfredi solo per citarne alcuni. Conduce anche il Festival di San Remo del 1972, con Mike Bongiorno. Vanitosa, egocentrica e megalomane, è sempre stata considerata la risposta italiana a Marilyn Monroe. Forse anche a causa, della sua propensione a mostrarsi nuda, in un'epoca in cui non era così scontato farlo. Fa strano pensare che abbia potuto recitare in Cenerentola 80, ma con candore ai tempi, ha spiegato che trovava il soggetto del film, molto sperimentale e quindi interessante.

Detto questo, vi segnalo due canzoni interpretate dai protagonisti stessi e vi lascio al video della prima...Una chicca trash assoluta!

"No Tears Anymore"
by Bonnie Bianco


"Stay"
by Bonnie Bianco & Pierre Cosso

NO TEARS ANYMORE

Avanguard ha postato lunedì, 16 ottobre 2006 alle 00:53
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Tags: musica, film, pierre cosso, cenerentola 80, bonnie bianco